mercoledì, 14 giugno 2006

Non parliamone, per carità! Non parliamo della morte di un agricoltore settantunenne, avvenuta in Calabria, per mano della ‘ndrangheta. Non raccontiamo perché è stato ammazzato: apparteneva ad una associazione antiracket, anti-pizzo. Era un’attivista. Denunciava i suoi aguzzini. E’ stato trovato carbonizzato dentro la sua Punto.


No riferiamo nemmeno della decisione del presidente della Confindustria calabrese, Filippo Callipo, da sempre in prima linea contro la mafia, di lasciare per sempre la sua terra. Callipo è stanco: “Venderò tutto quello che ho e me ne andrò lontano dalla Calabria. Qui la situazione e' come cinque anni fa, e' come un anno fa o come la settimana scorsa. Qui in Calabria non e' cambiato nulla, non cambia mai nulla”.


Continuate pure, cari italiani e cari politicanti dalle belle parole, a ignorare. A dimenticare la guerra che tutti i giorni, la gente normale, combatte contro una forza sociale cosi potente nella più totale solitudine. Non fate nulla, mi raccomando. Continuate a guardare...



Ps: “Per noi del Nord la mafia è un fenomeno lontano, senza contare che il 90% dei mafiosi sono in carcere e quindi la mafia è sotto controllo”. L'Italia secondo Silvio...

postato da: Ninel alle ore 11:39 | Permalink | commenti (6)
categoria:la mafia uccide il silenzio pure